Autistici/Inventati, quello che sappiamo

26.08.2026

In queste ore molti di voi avranno appreso la notizia relativa a A/I. Nel giro di mezza giornata ne hanno scritto testate che fino a ieri non sapevano nemmeno chi fossero e sui social sono comparsi “esperti” di infrastrutture, di crittografia e di sanzioni internazionali che di cosa c’è davvero dietro queste cose non ne ha idea.

Per questo la prima cosa che vi chiediamo è di non prendere per buono niente di quello che sta girando. Le uniche fonti che vale la pena leggere sono i canali di Autistici/Inventati, cioè autistici.org [inattivo dal 28/08/2026], inventati.org, il blog Cavallette su Noblogs, più il dossier di solidarietà che trovate a questo indirizzo:

https://sabotmedia.noblogs.org/the-server-called-paranoia-defend-autistici-inventati-before-september-25/

Noi abbiamo verificato direttamente, relazionandoci con chi in quel mondo ci mette anima e corpo da vent’anni e quello che segue è la parte di cui siamo sicuri.

Autistici/Inventati nasce nel 2001, quando dieci persone misero insieme in un hacklab di Milano un server con pezzi di recupero e lo chiamarono Paranoia. Da allora dà caselle di posta, mailing list, siti e blog (Noblogs è loro) a chi fa attivismo, giornalismo scomodo, sindacato di base, solidarietà, etc. Tutto è basato sul volontariato, senza pubblicità e senza log non necessari. In Italia ci sono passate un paio di generazioni di movimenti, da Genova 2001 in avanti. Se volete qualche riga in più su quel mondo e fuori dalla logica del “sono tutti terroristi”, nei nostri ambienti gira gratuitamente un libretto che si chiama Memoria infetta e che finisce proprio parlando di loro.

Il 26 agosto 2026 il Dipartimento di Stato statunitense ha designato A/I come “Specially Designated Global Terrorist” e il Tesoro l’ha inserita nella lista OFAC. In pratica conti bloccati, pagamenti impossibili, provider e registrar che rischiano sanzioni secondarie se continuano a fornire servizi. C’è una licenza temporanea che scade il 25 settembre alle 00:01 EST, ed è la data attorno a cui si sta organizzando la risposta. Un punto pratico che il dossier ripete, e su cui conviene stare attenti, è che donazioni dirette e assistenza tecnica coordinata possono configurare violazione delle sanzioni, quindi la solidarietà utile per adesso è quella pubblica, cioè raccontare, documentare, archiviare e chiedere conto a chi ci governa da questa parte dell’oceano.

Noi non pensiamo che A/I cadrà. Hanno retto perquisizioni, sequestri di dischi e vent’anni di duro lavoro su più fronti. Hanno già dimostrato di che pasta sono fatti e attorno a questa storia si sta muovendo parecchia gente. Ma se fino a ieri il discorso sulla sorveglianza e sull’infrastruttura vi sembrava una fissazione da paranoici, questo è un ottimo momento per riprenderlo in mano, a partire dalla mail che usate, dal posto dove tenete i vostri documenti, da chi può spegnervi il sito. Se volete parlarne, ne parliamo, è esattamente il genere di cosa per cui esistiamo.